This post is also available in: Inglese

La Donna, nelle sue forme, nelle sue vesti, nelle sue movenze, nella sua mente.
Essa è bellezza o forse non lo è. Essa è il bene o forse non lo è.
Cos’è il bene, cosa il male? Cosa è bello, cosa brutto?
Mai arcano più irrisolto, mai concetto più soggettivo.
Il corpo della Donna come chiave interpretativa di un mondo di cui possiamo definire solo l’involucro, il peso, le grandezze, ma di cui restano eternamente nascosti i significati più assoluti.
Giampiero Abate ne fa un credo espressivo. Adduce alle sue forme materiali (e materiche) quell’indefinibile valore aggiunto che solo l’essenza femminile ha.

Annamaria Izzo