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“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità .” Paolo Borsellino

Un’esposizione d’arte itinerante che ha lo scopo di parlare delle “mafie”, seguendo il monito dell’eroe in prima linea contro la mafia Paolo Borsellino:
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”

Una mostra che narra storie, che insegna attraverso le emozioni, ricollegandosi al passato, con lo scopo di mantenere viva la memoria, cercando di comprendere la catena di cause ed effetti, le trasformazioni e la continuità della storia e del tempo: la cultura quale strumento di libertà, che “aiuti a non abbassare la testa”…

La rassegna partirà il 24 novembre 2011 dal Museo delle Scienze Naturali di Torino, prima capitale nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed arriverà nel gennaio 2012 al Museo della Mafia di Salemi, in occasione del ventennale delle “stragi di Capaci e Via d’Amelio”.

Un percorso da Nord a Sud come punto di partenza per una riflessione su come le nuove mafie siano cambiate nel loro insidiarsi in ogni settore dell’economia.

Numerosi artisti di spicco del panorama italiano:
Giampiero Abate, Claudio Lia, Angelo Langè, Giorgio Bisanti, Antonio Scarpelli, Maurizio Geraci, Leonardo Luiso, Angelo Barile , Marica Fasoli, Riccardo Mannelli, Silvio Porzionato, Davide Puma, Paolo Troilo, Gianni Busso, Davide Tironi-Koji Yoshida, Francesco Cito , Giovanni Presutti, Filippo Maria Selvaggi

[dal comunicato stampa…]