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Roma – Rifugio Antiaereo Palazzo degli Uffici EUR – 19/26 giugno 2008
Organizzazione: Associazione Italiana Aerografisti
a cura della D.ssa Cecilia Paolini
Giovedì 19 giugno 2008 dalle ore 17.00, presso il Parco del Ninfeo in P.le K. Adenauer, si è svolta la mostra di pittura “Homo Faber: la fucina del dio Vulcano”, una collettiva che ha come protagonisti 10 artisti emergenti di tutta Italia.
Il presupposto è che l’uomo, come il dio Vulcano dalle viscere della Terra, in ogni suo atto creativo è in solitudine e in un luogo desolato. Nell’immaginario collettivo, letterario e artistico, l’ispirazione creativa avviene in un luogo come quello espositivo, che verrebbe trasformato in una moderna fucina di Vulcano.
Il tema della mostra è dedicato all’elemento principe di ogni manifestazione artistica: l’ispirazione.
L’indagine condotta dagli autori parte dal luogo, innanzitutto mentale, dove l’ispirazione trova origine e dal rapporto che questo luogo ha con l’uomo-artista. Presupponendo che il genio creativo sia la parte più pura e caratteristica dell’essere umano, ossia quella dote intellettuale che genera il senso del sublime, la parabola in base alla quale l’intuizione si concretizza in ispirazione passa immancabilmente attraverso quel particolare luogo dell’anima dove la coscienza umana fa esperienza dell’infinito cosmico.

Per arrivare all’oggetto artistico positivo, l’ispirazione ha bisogno di concretizzarsi attraverso le mani  dell’uomo. Questo ulteriore passaggio creativo avviene in un luogo fisico preciso, lo specchio tangibile di quella dimensione spirituale nella quale l’ispirazione ha trovato sostanza.
La suggestione dello spazio interiore si adatta perfettamente al luogo dove la mostra è stata allestita: le anguste stanze del rifugio antiaereo dell’Eur, decontestualizzate dalla loro funzione originaria, sono state reinterpretate come l’anfratto intimo dove ogni artista trova il proprio estro e la traduce in immagini.
Le sale d’esposizione, dunque, sono state trasformate in una moderna fucina di Vulcano dove gli autori in mostra raccontano l’intimo rapporto con il proprio luogo d’ispirazione.
Alla mostra espongono: Giampiero Abate, Emanuele Tubertosi, Serena Sorrenti, Silvia Belviso, Massimo Fogliazza, Arturo Corinto, Fabio Abbati, Antonio Fucito, Agostino Dimitri, Alessandro Rinaldi.