Workshop aerografia base – the King of Rings

Impressioni

E così è andato pure questo corso.
E’ dal 1998 che insegno aerografia, ho girato molto l’Italia, ho avuto le esperienze collaborative e quelle imprenditoriali.
Mi piace. Mi piace insegnare, trasmettere, condividere, ma più che altro conoscere le persone.
Chi viene a fare un corso è altamente motivato, ci crede o spera molto.
La sento sempre forte l’odore di questa speranza, specialmente quando all’inizio faccio il giro delle conoscenze.
Si sente l’odore dell’impazienza di iniziare, di apprendere, di assorbire ogni mia parola, di ogni mio gesto, per avere soddisfazione in quella brama di poter realizzare qualcosa di nuovo.
Sento addosso questa responsabilità e per me ogni volta è tensione, perché gli allievi investono la loro fiducia in me. E non posso permettermi di tradirli.

E così è stato anche questa volta.

Ottobre 2014

Questa volta l’ho voluto fare nel mio studio o nel “mio casino” come lo definisco, perché sono convinto che si impara non con i guanti bianchi e un bel salotto, ma dentro all’officina creativa, dove l’insegnante vive il suo tempo, con i suoi strumenti.
Cinque allievi pronti a capire fino in fondo.
Il solito programma prevede una piccola colazione (siamo italiani e anche di questo ci deve essere motivo di vanto) in cui parliamo ognuno di se’, poi un po’ di teoria e poi giù con gli esercizi.
La pausa pranzo deve rappresentare un breve momento di rilassamento della tensione che si crea. Davanti un bel piatto parliamo del più e del meno, si confrontano le professionalità. Si fa amicizia.

E poi subito a testa bassa a realizzare la propria tavola.
Un anello d’oro su un mantello di lava era il progetto e loro sono stati bravissimi a farlo.

Poi foto di rito con l’attestato e via ognuno a casa propria a metabolizzare quanto appreso.

E per me un’altra esperienza archiviata. Altre nuove splendide persone conosciute e nuove riflessioni.

Grazie ragazzi!